Missioni spaziali

Parker Solar Probe: la sonda che ha toccato il Sole a 692.000 km/h

Nel 2024 la sonda Parker ha attraversato la corona del Sole — la prima volta che un oggetto costruito dall'umanità ci riesce. Stava viaggiando a 692.000 km/h protetta da uno scudo da 1.370°C.

RE Redazione Astrolabio 1 Luglio 2026 5 min di lettura
Parker Solar Probe: la sonda che ha toccato il Sole a 692.000 km/h
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Il 27 dicembre 2024, la sonda Parker Solar Probe della NASA ha fatto qualcosa che nessun oggetto costruito dall'umanità aveva mai fatto prima: ha attraversato la corona del Sole, avvicinandosi a soli 6,1 milioni di km dalla superficie solare. Stava viaggiando a 692.000 km/h — abbastanza veloce da coprire la distanza New York–Los Angeles in 20 secondi — avvolta da uno scudo termico che reggeva 1.370°C.

Il mistero della corona che Parker sta risolvendo

La superficie del Sole (fotosfera) è a circa 5.500°C. Ma la corona — l'atmosfera esterna visibile durante le eclissi totali — è a 1-3 milioni di gradi. Questo è paradossale: come può l'atmosfera essere centinaia di volte più calda della superficie? È come se allontanandosi da un fuoco il calore aumentasse invece di diminuire. Il problema del riscaldamento coronale è uno dei misteri irrisolti dell'astrofisica solare da decenni.

Parker sta raccogliendo dati dall'interno della corona che nessuno strumento ha mai potuto misurare prima. Le ipotesi principali — onde di Alfvén che trasportano energia magnetica, o micro-flare che riscaldano il gas in punti locali — stanno ora ricevendo conferma o smentita diretta dai dati della sonda.

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Lo scudo termico che sfida il Sole
Lo scudo termico di Parker è fatto di schiuma di carbonio, spesso 11,4 cm, rivestita di ceramica bianca su un lato. Riesce a mantenere gli strumenti scientifici a circa 30°C mentre il lato esposto raggiunge 1.370°C. Il trucco: nella corona solare la densità del gas è bassissima, quindi nonostante la temperatura altissima il calore trasferito per conduzione è gestibile. Temperatura alta ≠ tanto calore se la densità è bassa.

Velocità record e traiettoria

Parker usa la gravità di Venere come freno e acceleratore: ogni sorvolo venusiano modifica la traiettoria avvicinando progressivamente la sonda al Sole. In 7 anni di missione, Parker ha completato numerosi sorvoli di Venere per raggiungere orbite sempre più strette. Ogni orbita porta la sonda ancora più vicina al Sole e la accelera ulteriormente — più si avvicina al Sole, più la sua gravità la spinge.

Al periélio del dicembre 2024, Parker viaggiava a 692.000 km/h — l'1% della velocità della luce, e il record assoluto per un oggetto costruito dall'umanità. Alla massima velocità, coprirebbe la distanza Terra-Luna in 33 minuti.

🚀 Record di velocità spaziali

  • Parker Solar Probe: 692.000 km/h (rec. assoluto)
  • Helios 2 (1976): 252.000 km/h (precedente record)
  • New Horizons: 58.000 km/h
  • Voyager 1: 61.000 km/h
  • ISS: 28.000 km/h

☀️ Avvicinamenti al Sole

  • Parker (2024): 6,1 milioni di km
  • Helios 2 (1976): 43 milioni di km
  • Mercurio: 46 milioni di km (minima)
  • Venere: 108 milioni di km
  • Terra: 150 milioni di km

Cosa ha scoperto Parker

Già nelle prime orbite, Parker ha trovato risultati inaspettati. Ha rilevato strutture nel vento solare mai viste prima — brevi inversioni del campo magnetico chiamate "switchbacks", come capriole del campo magnetico che si piegano su se stesso. Questi switchbacks potrebbero trasportare energia dalla superficie alla corona, contribuendo al suo riscaldamento. Ha anche misurato direttamente la zona in cui il vento solare passa da subsonica a supersonica — la fonte del vento solare che spazza tutto il sistema solare.

Dato tecnicoValore
Lancio12 agosto 2018
Distanza minima raggiunta (2024)6,1 milioni di km dalla fotosfera
Velocità massima692.000 km/h (≈ 0,064% c)
Temperatura scudo termico1.370°C (lato esposto) / ~30°C (strumenti)
Missione nominale7 anni (2018–2025)

📖 Glossario

Corona solareL'atmosfera esterna del Sole, visibile durante le eclissi totali come alone bianco. Misteriosamente più calda della superficie solare: 1-3 milioni di gradi vs 5.500°C. SwitchbacksPiegamenti improvvisi del campo magnetico nel vento solare, scoperti da Parker Solar Probe. Potrebbero spiegare parte del riscaldamento coronale. Vento solareFlusso continuo di particelle cariche (elettroni e protoni) emesse dal Sole in tutte le direzioni. Interagisce con i campi magnetici dei pianeti e causa le aurore polari. Manovra di assistenza gravitazionaleTecnica di volo spaziale che usa la gravità di un pianeta per modificare velocità e direzione di una sonda senza consumare carburante.

🧠 Sfida Parker!

Qual è il paradosso del riscaldamento coronale?

A) La corona è più fredda della superficie solare
B) La corona è molto più calda della superficie, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe
C) La temperatura della corona cambia ogni giorno
D) La corona non ha temperatura misurabile

A quanti km/h viaggiava Parker al suo avvicinamento massimo al Sole?

A) 100.000 km/h
B) 250.000 km/h
C) 692.000 km/h
D) 1.000.000 km/h

Domande frequenti

Parker è ancora in funzione?

Al momento della stesura di questo articolo, Parker Solar Probe ha completato la sua missione nominale e ha stabilito nuovi record nel 2024. NASA sta valutando un'eventuale missione estesa. La sonda ha comunicato regolarmente con la Terra anche durante i periodi di massimo avvicinamento al Sole, quando il Sole stesso interrompe le comunicazioni per settimane.

Parker ha trovato la causa del riscaldamento coronale?

Non definitivamente, ma ha fornito dati fondamentali. La scoperta degli switchbacks supporta l'ipotesi delle onde di Alfvén, ma anche i micro-flare locali sembrano contribuire. Probabilmente il riscaldamento coronale ha cause multiple — e Parker ha trasformato questo da problema puramente teorico a domanda empiricamente affrontabile.

Come comunica con la Terra da così vicino al Sole?

Parker usa antenne radio ad alto guadagno. Durante i periodi di massimo avvicinamento al Sole, la sonda è "dietro" il Sole dalla prospettiva della Terra e le comunicazioni sono impossibili per settimane. La sonda opera autonomamente seguendo comandi pre-programmati, raccoglie dati nella sua memoria e li trasmette quando riemerge dalla congiunzione solare.

Sintesi finale

Parker Solar Probe ha toccato il Sole — letteralmente attraversato la sua corona — qualcosa che per decenni sembrava impossibile. Lo scudo termico da 1.370°C, la velocità record di 692.000 km/h, i switchbacks nel vento solare: ogni orbita porta dati che riscrivono la fisica solare. La missione di Eugene Parker, il fisico a cui è dedicata la sonda, era capire il Sole dall'interno. Ci siamo quasi.

Fonti

NASA Parker Solar Probe (parkersolarprobe.jhuapl.edu); Bale et al., Highly structured slow solar wind emerging from an equatorial coronal hole, Nature, 2019; Kasper et al., Alfvénic velocity spikes and rotational flows in the near-Sun solar wind, Nature, 2019; NASA, Parker Solar Probe Sets New Records, 2024; Fox et al., The Solar Probe Plus Mission, Space Science Reviews, 2016.

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Redazione Astrolabio

La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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